Vuoti di memoria


SUSAN KAMMERER è nata a New York nel 1957. Inizia i studi universitari alla Skidmore College e poi nel 1977 si  trasferisce in Italia per frequentare la Tyler School of Art a Roma. Nel 1980 le viene conferita la laurea di Bachelor of Fine Art e nel 1983 finisce il corso di Master of Fine Art (specializzazione) della Villa Schifanoia a Firenze. Dal 1986 al 1991 insegna in varie univeristá americane a Roma e Firenze e copre l'incarico di Liaison Artistica all'Accademia Britannica a Roma. Dal 2006 dirige l'Art Department dell a Ambrit Rome International School dove insegna dal 1994.





 

Vuoti di memoria - Susan Kammerer


L’idea di realizzare queste serie fotografiche mi è stata ispirata dall’immagine di un bambino che guida la sua bicicletta

con lo sguardo rivolto indietro. Mi è sembrato che questa immagine, trovata nella cantina di un amico tra alcune vecchie fotografie, cogliesse alla perfezione il modo in cui passiamo attraverso la vita, orientati in avanti ma guardando

sempre indietro, per tentare di dare un senso al nostro percorso.

I vuoti di queste serie sono intesi come spazi vuoti o rotture della continuità: spesso, infatti, è proprio una mancanza o

una lacuna a spingerci  a vedere più chiaramente le cose. Qui la memoria è intesa come azione di ricordare, in modo

volontario o involontario, come reminescenza, volta a impadronirsi nuovamente di un momento o di un’azione del

passato, nel tentativo di conferire un ordine personale al passaggio del tempo.


Le due serie sono legate tra loro perché entrambe affrontano il concetto del vuoto che viene esperito come vuoto di

memoria o spazio vuoto creato dall’assenza di coloro che un tempo facevano parte della mia vita. Questo concetto di

vuoto agisce nell’opera come dispositivo formale di creazione della forma, proprio nel momento in cui i nostri ricordi

ci costringono a cercare più intensamente l’essenza e il significato dell’esperienza.


La visione è l’arte di vedere le cose invisibili (Jonathan Swift, 1667-1745)

Susan Kammerer